"Nessun Titolo" di Pedistalite

13 Gennaio 2004

Una delle prime cose che le ho detto quando le nostre chiacchierate hanno cominciato a farsi sempre più frequenti è stata: "Margot tu descrivi la vita"
In seguito non ho più cambiato opinione.
Avevo letto le Cronache già da qualche mese quando mi sorprese un suo messaggio sul forum di Cordelia…
È cominciato tutto lì.
Continua ancora adesso. Meravigliosamente.
E forse l'unico motivo per cui esitavo (io così logorroica e pronta a lanciarmi in teorie sempre nuove e critiche e incoraggiamenti… insomma io che non sto mai zitta…) su un commento a tutti i suoi lavori è proprio questo:
se non fosse stato per Angel e Spike non ci saremmo mai conosciute!
Perché io non avrei cominciato a pubblicare e lei non mi avrebbe cercato.
So di uscire dal seminato.
Ma quando scrivo permetto ai tasti di scivolare sotto dita. E creare.
E parlare. Da soli.
Così stavolta non so bene cosa ne verrà fuori.
Il mio intento è quello di commentare le anime e il sangue.
Ma è un compito che un po' mi intimorisce! Come si può commentare una saga che (come amerebbe dire lei) ha ampiamente sfondato il tetto delle ottocento (ci ho azzeccato?) pagine? *_* Come si fa a commentare una cosa così bella?
E ritorno sul mio concetto più saldo: come si fa a commentare la vita?
Margot crea un universo che si distacca senza traumi dalle serie lì dove le cose cominciano a non quadrare.
E, PTB permettendo, Doyle non crepa da eroe e poi viene dimenticato.
Ma diventa il Cantastorie
(qui me la gioco alla grande perché Margot lo adora troppo per cacciarlo in guai seri)
e viene amato con la stessa intensità con cui ama.
Cordelia, attaccati i pon pon al chiodo, con una mano fa quadrare la contabilità e gli equilibri fra inquilini e con l'altra impugna saldamente paletti e balestre.
Wes Uomo e Osservatore, che rimane sempre un po' in disparte e sembra non accettarsi o sentirsi impari al confronto con tutti quegli eroi.
Ignorando, forse, di essere uno di quegli eroi lui stesso.
Per Faith e per tutta la famiglia.
Faith la bambina perduta e ritrovato sotto la pioggia da una fredda mano gentile.
Che non ha più l'animo appannato dal dolore. Ma che riluce.
Negli occhi di Wes.
E in quelli di Spike.
Non so se dipende dal fatto che quando si tratta di lui
-e di Angel-
comincio a capire ben poco, ma non vedo grande differenza tra il "mio" Spike e quello di Margot. Forse perché è come lei lo descrive che l'ho sempre immaginato…
E dulcis in fundo Angel.
Margot lo dice.
O meglio, lo fa dire da Spike: Angel cambia, cresce, matura.
Ma il suo vizio di circondarsi di donne non lo perde!
Così come non perde quello di voler una famiglia attorno a lui. Persone per cui vivere.
Anime per cui tenere la sua bella ancorata al petto.
E di nuovo mi servo di teorie che Margot ha disseminato per le sue storie come i semi per i passerotti…
Angel sarebbe tornato da Darla, se Spike fosse morto.
Perché aveva bisogno della famiglia.
Ma Angel non torna da Darla
(tralasciando che lei era già passata a miglior vita… come siete pignoli!
C'era sempre Dru, in fondo…)
quando Buffy muore.
Angel si chiude nel dolore e rischia di perderli tutti.
"…ho pensato di aver perso tutto… ho perso tutti voi per una persona che forse non ha più una vera e reale importanza…"
dice e capisce l'inevitabile. (e io giubilo e stappo champagne!!! Emm… scusate! Dicevamo?....)
Angel ha un figlio "che ha cresciuto lui" (ho adorato ogni singola frase…-nda per i lettori: non preoccupatevi! Alcune cose non le potete capire. Sono discorsi privati tra sorelle! smu@)
Ha una sorella, una migliore amica. Una guida e un eroe. Angel ha tutto.
Angel ha una compagna.
Angel e Spike e Faith e Cordelia e Doyle e Wes.
Chi ho scordato?
Tanti… troppi.
Kate. Che riappare improvvisamente e poi va via di nuovo. Eternamente forte ma così vulnerabile. Spike, lungimirante, che sembra vedere e prevedere meglio di Doyle, dice a proposito:
"può una rosa tornare bocciolo?"
Lorne che conforta e sonda stati d'animo e anime e poi torna alle sue maratone di karaoke bello soddisfatto, quasi sempre, di come procedono le cose.
Vorrei citarli tutti ma non posso.
Down, la mia amata Willow (che spero non sia finita in naftalina. Nda: altro riferimento incomprensibile) Anya, Giles.
Tutti vorrei almeno nominarli, ma come si fa?
Ne tiro in ballo ancora uno, per due motivi: non è del buffyverse e alla padrona di casa capitano sconvolgimenti ormonali di considerevole portata anche al solo nominarlo…
Methos.
E sono tentata di chiudere qui. Ma sarebbe cattiveria.
Methos in diretta da Highlander che si scopre sia da sempre la guida della guida.
Il supporto di Doyle e l'unico che sembra poter concedere all'irlandese (che protegge tutti con le sue spalle minute, Angel compreso) protezione.
Methos che con la sua brillante intelligenza mista all'esperienza secolare e al suo ruolo nel consiglio risolve magagne irrisolvibili (subito ti ho sgamato bellezza! Nda: riferimento incomprensibile n 3. Perdonate e non fateci caso!).
E tra tutti questi personaggi che s'incontrano e si emozionano e poi si pentono e dimenticano e abbandonano e scappano e rincorrono e perdonano e uccidono e vivono…
Tra tutti loro intensità e bagliori dorati. Cattiverie e tormenti. Gioia e speranze.
-Amicizie e amori vere e forti-
Ognuno di loro ha una sua psicologia, e agisce rispettandola.
Ognuno di loro parla e riflette e sbaglia e cambia opinione e sorprende.
Ognuno di loro è credibile.
Vi pare poco non lasciare niente al caso e riflettere sui dettagli spinti dal rispetto per i propri fedelissimi lettori, oltre che per la personale soddisfazione di sapere di aver scritto qualcosa di buono?
E vi pare poco rispettare e amare le proprie creature quando lo stesso creatore di quelle stesse creature se ne disinteressa?
E così sono i personaggi di una serie televisiva.
Ma quando hanno cominciato a trasformarsi nei miei migliori amici?
Quando è stato che ho perso di vista le due serie e me ne sono strafregata se Spike aggrediva Buffy in quella schifezza di Seeing red se poi potevo averlo alla festa di compleanno di Faith?
Quando ho cominciato ha dimenticare Angel che chiama Spike -Casper- in Just rewards se poi lo vedo abbracciarlo, pesto e sanguinante, in un momento di puro sollievo dopo aver temuto di averlo perso?
Quando ho smesso di gridare di fronte alla replica di Forever se poi rileggo del bacio tra Kate e Angel?
Quando ho cominciato a guardare Hero con speranza invece di dolore se poi potevo assaporare la dolcezza dei battibecchi di Cordelia e Doyle?
Da quando Wes non è più l'opprimente ingessato osservatore inutile e noioso delle stagioni di btvs? Da quando sono diventata ossessionata da una folle shipperite che mi comporta come effetto collaterale di ossessionare a mia volta Margot su Faith e Spike?
Margot… hai creato un mostro.
E sospetto di non essere la tua unica Franckestain.
Immagino che là fuori ce ne siano parecchi…
Fossi in te starei attenta!
Se non righi diritto… conosco il tuo indirizzo…

NOTICINE: a dispetto dei miei buoni propositi ho spaziato troppo e sono andata decisamente off topic. Ma non sono propensa a cestinare e riscrivere. Per cui lascio tutto com'è.
Per cui cari lettori non preoccupatevi se vi sembra un tantino inconcludente.
È così.
Non credo sia un commento. O quanto meno non è il commento che io vorrei scrivere per te.
Pensa che stavolta contrariamente a quanto faccio di solito non ho scritto il titolo prima di iniziare la stesura. E anche ora che ho finito non ne trovo uno adatto.
Pubblica. Lascialo così, in sospeso…
Scriverò ancora.